Area Tecnica

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Si raccomanda di prestare sempre attenzione ai possibili rischi derivanti dallo svolgimento delle lavorazioni connesse alla posa delle pavimentazioni:

    • Per tutte le fasi di taglio occorre adottare modalità di lavoro che impediscano, nei limiti del possibile, lo sviluppo delle polveri, in particolare si consiglia il taglio ad umido o a spacco. Le piastrelle sono oggetti monolitici ma potrebbero generare polvere qualora venissero tagliate a secco (metodo non consigliato) e potrebbero generare un potenziale pericolo dovuto allo sviluppo di silice cristallina respirabile seppure solo in una piccola frazione della polvere generata. In questi casi è necessaria una protezione delle vie respiratorie, delle mani e degli occhi o sistemi di aspirazione delle polveri prodotte per prevenire un’eccessiva esposizione alle particelle sospese nell’aria.
    • Seguire analoghi accorgimenti anche quando la polvere viene prodotta da qualsiasi altra operazione, come ad esempio progetti di demolizione/rimozione.
    • Si raccomanda l’utilizzo di appositi dispositivi di protezione delle mani dal rischio da taglio collegato sia alle attrezzature di lavoro che alla manipolazione di piastrelle rotte o tagliate che possono risultare particolarmente affilate.
    • Durante la movimentazione del materiale si consiglia l’uso di scarpe antinfortunistiche per la protezione
      da caduta di oggetti.
    • Proteggere l’udito in caso di utilizzo di attrezzature rumorose
    • Durante la manipolazione di pacchi o scatole di piastrelle verificare il peso del materiale e delle scatole ed adottare le principali modalità di prevenzione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi
    • Si raccomanda l’utilizzo di appositi dispositivi di protezione delle mani dal rischio da taglio collegato sia alle attrezzature di lavoro che alla manipolazione di piastrelle rotte o tagliate che possono risultare particolarmente affilate.
      • Durante la movimentazione del materiale si consiglia l’uso di scarpe antinfortunistiche per la protezione
        da caduta di oggetti.
      • Proteggere l’udito in caso di utilizzo di attrezzature rumorose
      • Durante la manipolazione di pacchi o scatole di piastrelle verificare il peso del materiale e delle scatole ed adottare le principali modalità di prevenzione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi

    La larghezza delle fughe deve essere stabilita, nel progetto, considerando una serie molteplice di aspetti quali ad esempio:

    • tipologia e formato delle piastrelle tolleranze dimensionali delle piastrelle
    • proprietà meccaniche dei materiali di posa (adesivo, materiale per fughe)
    • caratteristiche meccaniche (rigidità, stabilità dimensionale) del supporto
    • ambiente di destinazione (interno/esterno)
    • condizioni di esercizio previste

     

    Si consiglia di adottare una fuga di almeno 3-4 mm per i materiali in gres porcellanato non rettificato e di almeno 7 mm per i materiali in monocottura in pasta rossa.

    Per la posa di materiali rettificato è opportuno mantenere una fuga minima di 2 mm.

    Per quanto riguarda i materiali di formato rettangolari lunghi e stretti in particolare i formati 15×60 cm, 15×90 cm, 20×120 cm, etc. è consigliabile posare il materiale a correre con intervallo da 6 a 15 cm come da schema sotto riportato.

    6/15 cm Per materiali rettangolari o grandi formati è fortemente raccomandato, al fine di garantire il migliore risultato estetico, l’utilizzo di cunei o altri sistemi autolivellanto.

    Al posatore sono inoltre affidate la cura e la protezione dei lavori e dei materiali durante e dopo la posa e fino alla consegna.

    Una corretta progettazione ed esecuzione delle operazioni di posa è indispensabile per assicurare un perfetto risultato finale. Spetta al progettista valutare condizioni e variabili del progetto (ambiente di destinazione, planarità e stato del sottofondo, caratteristiche tecniche…) al fine di definire la soluzione idonea a garantire caratteristiche funzionali ed estetiche.

    La posa deve essere effettuata da personale qualificato a cui, oltre alla corretta esecuzione dei lavori di posa in conformità al progetto, compete anche la verifica della qualità dei materiali (piastrelle, adesivi, ecc.), dello stato del supporto, dello stoccaggio dei materiali…. Nella scelta dell’adesivo più indicato e delle modalità di applicazione, si consiglia di attenersi alle istruzioni della ditta produttrice del collante stesso.

    Al fine di evitare fessurazioni e sollevamenti è necessario prevedere la corretta progettazione ed esecuzione dei giunti, che influiscono in maniera decisiva sulla qualità e sulla durata dei materiali posati. Le piastrelle devono essere prelevate da scatole diverse e devono sempre essere controllate prima della posa.

    Una direzione specifica di piastrellatura non è raccomandata e l’installatore deve verificare possibili differenze di tono e colore sul prodotto prima del posizionamento.

    In presenza di difetti il posatore è tenuto a segnalarli prima di intraprendere la posa. Eventuali contestazioni su materiale già posato non saranno pertanto accettate.

    A posa ultimata, il posatore deve operare una pulizia accurata per la rimozione di patine e residui di malta, colla e stuccatura rimasta sulla pavimentazione posata.

    Questa pulizia è di fondamentale importanza per ottenere un effetto estetico elevato oltre a garantire una maggior resistenza alle macchie ed allo sporco.

    Tale pulizia deve essere eseguita con attenzione ed a regola d’arte con prodotti appositi, seguendo scrupolosamente le indicazioni di utilizzo dei fornitori, in modo che ogni residuo di malta, colla o stucco venga eliminato.

    Lavare il pavimento con la sola acqua non è sufficiente, come pure è sconsigliabile l’uso di sostanze troppo aggressive.

    Dopo la pulizia post posa il pavimento è pronto all’uso e la sola cosa da fare è quella di effettuare periodicamente una semplice pulizia ordinaria.

    La maggior parte delle macchie e dello sporco possono essere eliminate semplicemente con acqua calda che, associata all’uso di panni in microfibra, oltre a rimuovere rapidamente lo sporco ed eventuali residui superficiali, consente di pulire la superfice senza utilizzare alcun detersivo

    In alternativa è possibile utilizzare acqua e detergenti neutri, privi di cere, e molto diluiti. Ove possibile si raccomanda uso di detergenti naturali e biodegradabili.

    In questo modo è possibile limitare l’uso di prodotti o sostanze chimiche pericolose per le persone o inquinanti per l’ambiente.

    GRES PORCELLANATO SMALTATO

    MONOCOTTURA PASTA ROSSA

    MONOCOTTURA PASTA BIANCA

    L’imballaggio primario del materiale è costituto da cartone riciclato e riciclabile al 100%. Anche gli imballaggi usati per la protezione e spedizione del materiale (platica e legno) posso essere avviati ad attività di recupero.

    Si raccomanda quindi di suddividere accuratamente i diversi materiali da imballaggio (carta, plastica e legno) in modo da poterli avviare ad attività di recupero e riciclo conferendoli secondo le modalità previste dal paese/comune in cui si opera.

    Gli scarti e gli sfridi di piastrelle derivanti dalle attività di posa, così come quelli derivanti da attività di demolizione, sono materiali totalmente inerti e possono essere conferiti a ditte specializzate e autorizzate che li riutilizzano per attività varie.